L’idea in poche righe

Un sito è stato oggetto di un rilievo. Mesi o anni dopo, uno specialista torna sul posto con un semplice telefono e inquadra la struttura. Il sistema riconosce il suo punto di vista e gli presenta l’immagine della struttura com’era al momento del rilievo, vista esattamente da quello stesso punto di vista.

Lo specialista dispone allora di due immagini rigorosamente confrontabili: lo stato di riferimento e lo stato attuale, visti dalla stessa angolazione. Il confronto, invece, resta interamente di sua competenza. Fessura che si è aperta, lacuna che si è estesa, pietra spostata, restauro intervenuto: è il suo occhio esperto a giudicare, su documenti finalmente sovrapponibili.

Il nome dice il gesto: tornare a vedere. Revisiter, rivisitare, revisit, una sola parola nelle nostre tre lingue.

Revisit
Principio: il rilievo costruisce un gemello digitale datato; il telefono, localizzato rispetto al gemello, ne riceve un’immagine resa dal proprio punto di vista da una camera virtuale identica.

Come funziona

Il metodo si basa su tre elementi sviluppati da image4D:

Il punto di vista è libero: l’immagine di riferimento è prodotta per qualsiasi posizione, non solo per quelle fotografate durante il rilievo. Nessuna infrastruttura è necessaria in sito: niente target, niente beacon, nessuna connessione di rete obbligatoria.

Un’applicazione, siti protetti

Revisit è pubblicata una sola volta sul Play Store, come motore generico: rilocalizzazione, camera virtuale, interfaccia di confronto, con un sito dimostrativo. Ogni sito studiato è un pacchetto di dati distinto, il gemello digitale e i suoi indici, scaricato nell’applicazione con un codice di accesso consegnato al titolare. Una volta caricato il pacchetto, tutto funziona offline.

Questa architettura protegge i siti: nessun monumento, nessun dato di rilievo compare nella scheda pubblica dell’applicazione. Solo il titolare del codice accede al proprio sito, e può ritirarlo in qualsiasi momento.

Ciò che lo strumento non pretende di fare

Il sistema non rileva i cambiamenti e non produce alcuna diagnosi automatica. Questa scelta è deliberata. I corpus del patrimonio costruito sono troppo diversi per un rilevamento automatico affidabile: materiali eterogenei, luce naturale mutevole, vegetazione, patina. Una macchina che pretendesse di individuare da sola le evoluzioni produrrebbe falsi allarmi e omissioni.

Lo strumento si limita a ciò che sa fare con rigore: garantire che le due immagini siano prese dallo stesso punto di vista. Il giudizio appartiene allo specialista. È una posizione da strumento, non da oracolo.

A chi può servire

Oltre il confronto

La stessa rilocalizzazione apre una seconda possibilità: sovrapporre alla vista del telefono qualsiasi dato registrato sul gemello digitale. Un rilievo pietra a pietra, unità stratigrafiche e la loro matrice di Harris, annotazioni di campagna, una termografia: ogni documento prodotto dagli specialisti può essere rimesso al suo posto, esattamente, davanti all’edificio. L’applicazione non aggiunge alcuna interpretazione; restituisce sul campo ciò che gli esperti stessi hanno documentato. Questa estensione sarà sviluppata con i partner dei siti pilota, secondo le loro pratiche.

Cosa serve per iniziare

Parliamo di un sito pilota · contact@image4d.fr